Alberi radi ai piedi del Gennargentu
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Composizione
dell’ambiente sardo
Le caratteristiche geomorfologiche dell’Isola, le diversità climatiche tra nord e sud, tra zone costiere ed interne, tra le stesse zone interne quando si esaminano aree di pianura o montane, hanno consentito il proliferare di una miriade di ambienti tutti diversi tra loro dal punto di vista botanico e faunistico. La flora L’attuale vegetazione esistente in Sardegna non è altro che un’infinitesima parte del manto che sino a pochi secoli fa copriva la nostra regione. L’attività di disboscamento, gli incendi, l’incuria, stanno riducendo ogni anno di più un patrimonio unico e di incommensurabile valore. La Sardegna può ancora mostrare, in ogni modo, splendidi esempi di specie botaniche nei diversi ambienti del suo territorio. Le zone costiere ospitano nelle parti rocciose i caratteristici cespugli bassi di elicriso e ginestra. Nelle zone non rocciose trovano il loro habitat naturale alcune specie di cisto, il rosmarino, il lentisco, e diversi esemplari arborei come il pino, alcune specie di acacia e l’eucalipto oltre, in alcune zone, la palma nana. La flora delle zone umide presenta diversi esemplari di erbe e piante acquatiche secondo la salinità delle acque palustri. La vegetazione più caratteristica della nostra Isola è, comunque, la macchia mediterranea. Tale vegetazione è tipica di tutta la regione e interessa tutte le zone fino a circa i mille metri di altitudine. Gli alberi ad alto fusto sono prevalentemente i lecci, il ginepro, la quercia da sughero, il rovere. Tra la vegetazione che fa da sfondo a questi alberi, ricordiamo il corbezzolo, il mirto, il cisto, l’euforbia e la ginestra. Diffusissima la presenza di pruno selvatico, dell’olivastro e del pero selvatico. Dagli ottocento metri in su, troviamo ancora lecci e roverelle e poi noci e castagni. La vegetazione floreale è di gran bellezza e varietà. Tante specie spontanee devono essere ancora studiate e catalogate come le orchidee, ritenute tra le più belle dell’Europa. Negli
ultimi anni si sta dando un forte sviluppo al reimpianto di essenze tipiche
per consentire alla nostra regione di riconquistare una vasta copertura
boschiva. E sarebbe un atto d’amore verso la propria Isola se, chi ne ha
la possibilità, dedicasse una parte anche piccola delle sue terre
al rimboschimento. Ancora più importante se entrasse nei normali
comportamenti e nelle coscienze la lotta agli incendi e, comunque, la tutela
e la difesa delle bellezze naturali della nostra Isola.
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Una sughereta
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